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Messaggio |
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Data: 06/09/2009, 12:28
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Autore: Nenniano
Nr. Post: 223
Località: bitetto
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IL FALLIMENTO ANNUNCIATO PER LA FESTA DEL pd
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UNA FESTA POLITICA, CORONATA DI MANIFESTAZIONI DI ODIO, DI POLEMICCHE E DI INSULTI, TERMINA INEVITABILMENTE CON UN CLAMOROSO FALLIMENTO. In passato le feste dei partiti si organizzavano per promuovere incontri tra le diverse forze politiche, per confrontare le differenti ideologie, le impostazioni organizzative e operative e tutto ciò, con il nobile fine di individuare la soluzione più equa per i problemi della collettività. Oggi, i pochi partiti rimasti nella scena politica, non più autonomi e libertari, sono più impegnati a prevalere nell’alleanza per conquistare un posto di potere, che organizzare incontri e dibattiti sui temi più avvertiti dal Paese. I dirigenti politici, pur avvertendo il distacco dal popolo reale, che non ha più alcuna fiducia e stima dei designati a governare la cosa pubblica, non fanno nulla di serio per riconquistare la fiducia popolare. La minoranza governativa, ad esempio, non affronta con impegno politico e competenza tecnica i problemi lamentati dalla popolazione alle prese con la devastante crisi economica, perché è presa da trovare la formula e la forma per demolire fisicamente il nemico politico. Calpestare la democrazia diventa regola, quando i conti non quadrano a proprio favore. Si perdono i lumi della ragione fino al punto di ritenere legittimo offendere le Istituzioni sancite dalla Carta costituzionale. Si tocca il fondo dell’indecenza, quando il così detto “ cuoco delle feste dell’Unità”, tale Lino Paganelli del PD commenta con un “ chi se ne frega che Berlusconi non viene alla festa” e poi aggiunge una frase coniata da altri del PD “ questa è una festa, non un festino”. E’ normale che un membro del PD si esprima a tal maniera. L’ex PCI, ora PD, infatti, mai ha accettato di dover riconoscere e legittimare l’avversario politico, perché mai ha accettato di vivere secondo i canoni della democrazia. Per gli ex PCI Berlusconi non è l’avversario politico da combattere democraticamente, Egli è il nemico da distruggere fisicamente con qualsiasi mezzo. Ciò è dimostrato da quello che scrivono e che fanno dire dai giornalisti stranieri contro Berlusconi. Non c’è bisogno di essere Berlusconiano per biasimare il vile e stomachevole atteggiamento di chi propone il ricovero coatto in ospedale di Berlusconi per curarlo dalla mania sessuale. Affermazioni aberranti. Siamo ai riti tribali. E’ una vera vergogna. Fallite le accuse, sempre a Berlusconi, di collusione con la mafia, di corruttore, di evasore, di dittatore, accuse sostenute a lettere cubitali da Repubblica, Corriere della Sera e altri giornali, come i quotidiani cattolici, bisogna tentare con il tema della moralità personale di Berlusconi. Franceschini batte e ribatte il tema infamante di adescatore di puttane di alto bordo e di minorenni in cerca di lavoro. VERGOGNA per chi si comporta a tale maniera, come per chi dovrebbe parlare prima della trave che è nei propri occhi e poi della pagliuzza che è negli occhi degli altri. VERGOGNA per coloro che si pavoneggiano a offendere il Popolo, che a proprie spese ha capito di che pasta è fatta l’intera minoranza. A dispetto dei professionisti calunniatori PD, il Popolo non si lascia più turbare dalle menzogne del PD e dalle minacce dei giustizialisti. Le accuse morbose della minoranza sono annullate dalle presenze dello Stato a soccorrere i cittadini colpiti dai terremoti o sommersi dai rifiuti. Per tutto è sufficiente citare le due città: Napoli e l’Aquila. 6 settembre 2009 Civitano Domenico
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Data: 07/09/2009, 21:56
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Autore: tommaso
Nr. Post: 289
Località: montesilvano
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ma di cosa ti meravigli.?..
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Nenniano ha scritto:
UNA FESTA POLITICA, CORONATA DI MANIFESTAZIONI DI ODIO, DI POLEMICCHE E DI INSULTI, TERMINA INEVITABILMENTE CON UN CLAMOROSO FALLIMENTO. In passato le feste dei partiti si organizzavano per promuovere incontri tra le diverse forze politiche, per confrontare le differenti ideologie, le impostazioni organizzative e operative e tutto ciò, con il nobile fine di individuare la soluzione più equa per i problemi della collettività. Oggi, i pochi partiti rimasti nella scena politica, non più autonomi e libertari, sono più impegnati a prevalere nell’alleanza per conquistare un posto di potere, che organizzare incontri e dibattiti sui temi più avvertiti dal Paese. I dirigenti politici, pur avvertendo il distacco dal popolo reale, che non ha più alcuna fiducia e stima dei designati a governare la cosa pubblica, non fanno nulla di serio per riconquistare la fiducia popolare. La minoranza governativa, ad esempio, non affronta con impegno politico e competenza tecnica i problemi lamentati dalla popolazione alle prese con la devastante crisi economica, perché è presa da trovare la formula e la forma per demolire fisicamente il nemico politico. Calpestare la democrazia diventa regola, quando i conti non quadrano a proprio favore. Si perdono i lumi della ragione fino al punto di ritenere legittimo offendere le Istituzioni sancite dalla Carta costituzionale. Si tocca il fondo dell’indecenza, quando il così detto “ cuoco delle feste dell’Unità”, tale Lino Paganelli del PD commenta con un “ chi se ne frega che Berlusconi non viene alla festa” e poi aggiunge una frase coniata da altri del PD “ questa è una festa, non un festino”. E’ normale che un membro del PD si esprima a tal maniera. L’ex PCI, ora PD, infatti, mai ha accettato di dover riconoscere e legittimare l’avversario politico, perché mai ha accettato di vivere secondo i canoni della democrazia. Per gli ex PCI Berlusconi non è l’avversario politico da combattere democraticamente, Egli è il nemico da distruggere fisicamente con qualsiasi mezzo. Ciò è dimostrato da quello che scrivono e che fanno dire dai giornalisti stranieri contro Berlusconi. Non c’è bisogno di essere Berlusconiano per biasimare il vile e stomachevole atteggiamento di chi propone il ricovero coatto in ospedale di Berlusconi per curarlo dalla mania sessuale. Affermazioni aberranti. Siamo ai riti tribali. E’ una vera vergogna. Fallite le accuse, sempre a Berlusconi, di collusione con la mafia, di corruttore, di evasore, di dittatore, accuse sostenute a lettere cubitali da Repubblica, Corriere della Sera e altri giornali, come i quotidiani cattolici, bisogna tentare con il tema della moralità personale di Berlusconi. Franceschini batte e ribatte il tema infamante di adescatore di puttane di alto bordo e di minorenni in cerca di lavoro. VERGOGNA per chi si comporta a tale maniera, come per chi dovrebbe parlare prima della trave che è nei propri occhi e poi della pagliuzza che è negli occhi degli altri. VERGOGNA per coloro che si pavoneggiano a offendere il Popolo, che a proprie spese ha capito di che pasta è fatta l’intera minoranza. A dispetto dei professionisti calunniatori PD, il Popolo non si lascia più turbare dalle menzogne del PD e dalle minacce dei giustizialisti. Le accuse morbose della minoranza sono annullate dalle presenze dello Stato a soccorrere i cittadini colpiti dai terremoti o sommersi dai rifiuti. Per tutto è sufficiente citare le due città: Napoli e l’Aquila. 6 settembre 2009 Civitano Domenico
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ma di cosa ti meravigli? hanno sempre fatto così!hanno sempre irriso la persona per meglio abbatterla politicamente.devo ricordarti le monetine a nenni e a craxi. dare dell'ubriacone a saragat, del " napoletano" a leone. nelle feste dell'unità servire " la trippa alla craxi". per 70 anni non hanno capito una mazza , i loro intellettuali hanno usato sempre la politica come sostituto alla loro drammatica carenza di talento.oggi pontificano e falsisficano il loro passato e contunano ad irridere le persone caricaturando alcuni aspetti fisici: hai dimenticato d'alema dare a brunetta del mini-stro tascabile?oggi mi irritano più i loro cortigiani perchè ormai loro riesco solo a compatirli e riservo loro solo il mio sovrano distacco del disprezzo.quando parlo con loro se solo si azzardano ad irridermi , io faccio di peggio : ricordo oro chi sono e cosa hanno fatto con tanto di nome e cognome. ho riguardo solo per il presidente della repubblica, ma solo perchè è il presidente dela repubblica.per il resto non ho alcuna remora. si facessero un mea culpa per il terrorismo rosso che hanno scatenato da veri cretini ed incoscienti quali sono stati per 70 anni.ciao e stammi bene.
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